| Il Friuli
14 luglio 2006
Genio e sregolatezza Sul comodino di.... Andrea G. Pinketts, scrittore milanese che ama la vita, non soltanto la letteratura Qual è il primo
libro letto? Pierino Porcospino, perché graficamente rappresentava un prototipo orribile di bambino il cui disagio era somatizzato dalle unghie lunghe e dalla capigliatura cespugliosa e pidocchiosa. Il secondo fu Gianburrasca che mi era molto più simile. L’ultimo? “La ballata delle prugne secche” di Pulsatilla. Il libro sul comodino? “Perché non
sono cristiano” di Bertrand Russell. Quello che Le ha
cambiato la vita? All’età di
undici anni “Fiorirà l’aspidistra” di George Orwell, perché ho
capito che tipo di lavoro non avrei mai fatto. Il più
regalato? I miei. Quello lasciato
a metà? Non lascio mai le cose a metà, sono persino riuscito a leggere “Il capitale” di Karl Marx che a mio parere è la testimonianza di un uomo che aveva previsto un ribaltone sociale in Germania mentre è avvenuto in Russia: dal punto di vista geopolitico quindi un’emerita testa di Kaiser. L’autore
friulano più amato? Svevo per forza,
e a pari merito Maurensig. L’autore
italiano? Pietro
l’Aretino, perché è l’unico scrittore al mondo maggiormente famoso
per l’epitaffio denigratorio che è stato scritto in suo disonore che
qui cito: “Qui giace l’Aretin poeta tosco/ di tutti disse mal fuorché
di Cristo/ scusandosi col dir non lo conosco” , by Paolo Giovio vescovo
di Nocera. L’autore
straniero? Céline. Il genere
preferito? La
contaminazione, quindi il de genere. Il personaggio
maschile da imitare? Tom Sawyer. Il personaggio
femminile da corteggiare? Madame Bovary,
ma è già occupata. Quello che ha
detestato? La saggia nonna
di Susanna Tamaro. Niente di personale sia chiaro, parlo dal punto di
vista letterario. Il libro da
portare su un’isola deserta? L’isola del
tesoro. Il momento della
giornata in cui preferisce leggere? Leggo
ininterrottamente. Il luogo in cui
preferisce leggere? Il bar. Il titolo più
bello? “Il senso della frase” di Andrea G. Pinketts. Una frase da
ricordare? “Per molto
tempo sono andato a letto presto” di Proust. Il più bel film
tratto da un libro? “Via col
vento”, perché il romanzo di Margaret Mitchell è assolutamente
ignobile. Quale libro
avrebbe voluto scrivere? “Sono apparso
alla Madonna” di Carmelo Bene. Qual è il libro
che Le somiglia di più? “Il grande
Gatsby”. Un soggetto o un
titolo da suggerire?
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