| FUORI ORARIO di Edoardo
Montolli Barfly, diseredati, poeti, sognatori .e anche santi. Al calar del sole le città mutano volto e diventano il teatro di comparse di ogni risma. E davventure che superano le fantasie più sfrenate. Nelle strade, nei pub, nei circoli privati si vive la vita allultimo bicchiere. Le ore piccole non fanno paura, anzi, sono le fedeli alleate dei vampiri metropolitani. Perché al buio è meglio. Parola di Andrea Pinketts, il "mostro" del noir Come Dracula, è un vampiro: di letteratura, filosofia, pensieri. Come Dracula, ama il sangue: quello di yogurt (vedi box). Come Dracula, vive di notte. Tra Le Trottoir, porto di mare di intellettuali, diseredati e avventurieri, e il Boulevard Cafè, in una saletta-cripta dove ha fondato la scuola dei duri. Incontriamo Pinketts a mezzanotte. E dintorni. Il suo alter ego nei romanzi, il dongiovannesco Santandrea, si presentava così in "Lazzaro, vieni fuori": "Per molto tempo sono andato a letto tardi. La differenza tra me e Proust". Come dire che si resuscita nelle ore piccole? "La notte è il momento in cui alcune persone si svegliano, mentre gli sveglioni che vivono di giorno sono ingabbiati in sgabuzzini come viene imposto dalla notte dei tempi. La notte è una scelta, il giorno una necessità. Meglio la scelta." Per esempio? "Negli anni Ottanta, di notte andavo allAmnesie. E anche se non si vedeva nulla indossavamo occhiali da sole, come estremo insulto alla luce. Siamo un po tutti vampiri, di vita, persone, elementi. La notte è la ricarica, di giorno sei costretto alle riunioni". La notte trasgressiva? "Ma vah. La notte non è il momento della trasgressione, né del delitto. Lora peggiore per i serial killer è il pomeriggio. Da via Poma, le 17, alle 5 del lamento per la morte di Ignazio di Garcia Lorca, alla Morte nel pomeriggio di Hemingway. E forse il momento peggiore è il pomeriggio, perché non ti sei ancora ripreso dalla notte precedente". Qual è la fauna della notte? "E una fauna che è anche una flora, nel senso che gira molta erba. A Milano di notte cè il mare, che esce dai rubinetti delle birre alla spina, e si diventa liquidi in senso inseminatorio. Il giorno è pragmatico, la notte spermatica". Cosa vuol dire vivere di notte? "Vivere di notte è voler prolungare la vita; le situazioni non sono incasellate in orari ferroviari, ma diventano il treno per Yuma. Il treno dei desideri di Paolo Conte. E poi è molto più facile strappare il bacio della buonanotte; non mi pare che esista il bacio del buon risveglio. La notte è il motore, la benzina per la città che funziona di giorno. E ti puoi fermare allultimo distributore possibile. Che non è della Esso, ma della Esse, il super io". Ci sarà qualcuno di negativo "I personaggi che apprezzo di meno sono i bodyguard. In mezzo a pochi professionisti si sono mischiati valanghe di ciccioni, pelati con il pizzetto, che sono incapace di contenere i problemi, cosicchè li alimentano. Poi uno esce incazzato e si schianta contro un palo. Così vale per i pr, la maggior parte dei quali sono i br, perché fanno del terrorismo mediatico, dando lillusione della festa continua. E una ragazza che credeva di essere una starlet, il giorno dopo si ritrova con le occhiaie di fronte alla realtà. Spesso sono venditori di fumo, in ogni senso. La notte è sempre più in mano a dilettanti, forse perché di notte certe cose si vedono meno. Si è passati da grandiosi pr come Pinina Garavaglia a faccendieri di bassa lega. Non bisogna fare ovviamente di tutta lerba un fascio, come di ogni Pinketts un fascista ".
Duellante per vocazione Giornalista investigativo, scrittore. Eroe come giallista in Francia, eroe come sceriffo in Romagna, dove fece arrestare 106 malavitosi con uninchiesta. Tutto e il contrario di tutto. Sei libri sulla saga di Lazzaro Santandrea ( Lazzaro, vieni fuori per Metropolis, Il vizio dellagnello e Il senso della frase per Feltrinelli, Il conto dellultima cena, Lassenza dellassenzio e Fuggevole turchese per Mondadori), lalter-ego con il quale condivide gli amici, tutti veri, dei libri. Tre libri di racconti, premio Scerbanenco, svariati Mystfest e premi noir internazionali, una introvabile Enciclopedia dei serial killer (Flamingo), che gli esperti di criminalità custodiscono come unico testo scientifico in materia. Tante inchieste live (tra cui un travestimento da cantante rock per farsi iniziare dalla setta dei Bambini di Satana) dopo aver fatto il modello, il pugile, listruttore di kendo. Niente di ciò che scrive nasce dalla sola fantasia. Il locale milanese Le trottoir, dove "vive" davvero, lha difeso incatenandosi prima e cacciando gli slavi che chiedevano il pizzo poi. Sfidandoli a duello, come ha fatto più volte con i critici letterari che non lo apprezzano."Ma lì erano duelli diversi. A un giornalista diedi la possibilità di scegliere larma. Ma lo pregai di non usare la parola. Avrei vinto troppo facilmente". Già. Perché, si sa, Pinketts ha il senso della frase. E orgoglioso, vanitoso, iracondo. Ma su una cosa non ci sono dubbi: il duello lo ha vinto lui.
Yogurt rosso sangue La notte è anche il mondo degli emarginati. Come i personaggi di Sangue di yogurt (Mondadori, pagg.261, 13,60), lultimo libro di Andrea Pinketts. "I miei sono emarginati 24 ore su 24, perché hanno quella che chiamo la reputazione notturna. Per esempio, mia madre ha molto più rispetto per un idraulico che si alza alle 7 di mattina che non di un cubista. Anche se magari un culturista in perizoma tigrato che balla al Lilì la Tigresse ha più senso morale di un impiegato del catasto. Ma ha una reputazione notturna". Quattro racconti, vittime-protagonisti ricci, paperi e cicogne. "Sentivo la necessità di realizzare un bestiario in stile medievale, con animali mitici e improbabili, perseguitati dalla gente del Giorno. E linquisizione tipica del buon senso, tipica del giorno, contro il senso della frase, tipico della notte. Perché è creativa". Cè anche un uomo, il cugino francese di Lazzaro Santandrea, la cui saga è arrivata al capitolo sei. "Certo, perché è un personaggio animalesco. Lo inventai nell86, quando venne rifiutato Lazzaro, vieni fuori. Era una versione più esagerata per reagire al muro di gomma degli anni Ottanta contro la letteratura di genere. Eun giornalista in via destinzione, uno dei pochi rimasti a fare le inchieste seriamente". Perseguitato come i paperi. "Ho immaginato che il maccartismo perseguitasse i paperi al posto dei comunisti. Non ho mai avuto nulla a che spartire con i comunisti, ma sono contro ogni persecuzione. E infatti come gli emarginati scrivo da sera a notte fonda". Il serial killer stavolta è quello delle Miss Yogurt. "Per assurdo, la maggior parte dei serial killer opera di giorno. Anche i pedofili aspettano i bambini fuori dalle scuole alla una. E se è vero che la prostituzione è notturna, lo sfruttamento è di giorno". Insomma, Pinketts come Tex Willer, a difesa degli emarginati. Compresi quelli della notte. "Già. Tex è un ranger, ma è anche a capo dei Navajos, coniuga due culture antitetiche, come James Stewart nel Grande Sentiero. Non a caso il suo nome indiano è "Aquila della notte". Che oltre a essere un nome indiano è anche il nome di un taxista che fa il turno dopo le 20".
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