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Nel tardo
pomeriggio sono in auto diretto allo show di Pinketts presso la libreria
Mursia di Milano, il traffico è scorrevole quasi come la prosa di AGP
mentre per ingannare il tempo decido di sintonizzarmi su Radio Maria per
auscultare le telefonate degli ascoltatori che chiedono
grazie e preghiere, guarda caso sempre per se stessi. Tra una Emma da Enna
e una Patty da Patti il pensiero va alle apparizioni della Madonna
raccontate da Pinketts ne "Il conto dell'ultima cena" e alla
corte dei miracoli che lo circonda di cui sento di farne parte a tutti gli
effetti e soprattutto a tutti gli affetti. Al mio arrivo in libreria la
sala è gremita e i pochi che non si sono accomodati fanno incetta di
libri da far autografare. Si inizia in perfetto orario con Tecla Dozio,
anema e core della Libreria del Giallo di Milano e organizzatrice della
presente rassegna "Giallo & Co.", a moderare i bollenti
spiriti di AGP, agghindato con un improbabile doppiopetto somigliante a
una giacca da camera, e dell'altro ospite in felpa da velista, il giornalista e scrittore Donatello
Bellomo, che Pinketts qualifica per l'appunto come "un
bell'uomo". La serata ha per titolo "Delitto a bordo - Un mare
di guai" e nelle intenzioni degli organizzatori dovrebbe essere
dedicata ai gialli marinari, categoria letteraria pressochè inesistente.
Scopriamo quindi che Bellomo è stato invitato quale navigatore di lungo
corso mentre AGP ha spuntato l'invito in quanto si barcamena tra i flutti
della vita. Dozio scioglie le gomene della serata creando un parallelismo
tra Moby Dick e l'Odissea, che Bellomo qualifica come "la cosa più
alta mai scritta nella storia della letteratura" ma questa
definizione ha l'effetto di attirare le ire di Pinketts pronto a rinfacciargli
bonariamente di non aver ancora letto "Il senso della frase".
Per AGP l'Odissea è un paradigma del noir contenendo l'idea del vincitore
sconfitto e, come la Bibbia, è un libro contemporaneamente noir e
western. A questo punto tocca agli ospiti raccontarsi, con Bellomo che
racconta la sua esperienza da ex-travet di banca che gli portò in dote,
oltre ad una brillante carriera, 31 kg. di aumento di peso in sette anni,
sostituita poi dall'attività di organizzatore di concerti jazz e rock e
quindi da quella di giornalista e scrittore, diventando nel mentre un
grande esperto di navigazione a vela. Pinketts si limita a ricordare la
storia trita e ritrita, ma mai ritrattata, del giornalismo investigativo,
la sua scoperta del fascino della parola alle scuole elementari e anche la
sua attività, sconosciuta ai più, di copy pubblicitario negli anni '80
che lo portò a collaborare alla creazione della reclame della Williams
Lawson's così concepita: una bottiglia di whiskey su una cartella clinica
e lo slogan "Siamo fatti al 75% di acqua. Meglio farci subito un
Williams Lawson's." E a questo proposito AGP chiede che gli venga
portata una Ceres. L'ovazione che segue questo racconto mi fa percepire
che grazie a quest'uomo la libreria è piena come un uovo. Bellomo
racconta della sua conoscenza col celeberrimo progettista di barche Ron
Holland che affermò:"Quando Dio farà i pesci a spigolo io farò le
barche a spigolo". AGP, forte della sua cultura a tutto tondo,
afferma che in realtà le spigole sono già state create e popolano i mari
del pianeta. Da qui passa a raccontare il suo rapporto col mare, che si è
sostanziato in un unico viaggio su uno yacht di un facoltoso imprenditore
che aveva optato per un equipaggio esclusivamente femminile, con donne
dall'aspetto fisico impeccabile ma che proprio per questo ispiravano il
peccato. AGP ricorda anche di avere ambientato alcune parti dei suoi
romanzi in località marine, come Alassio dove racconta di avere avuto
l'onore di apporre la firma sul famoso muretto tra quelle di Ernest
Hemingway e (tenetevi forte!)...Maria Teresa Ruta! E il racconto della
prima volta che Pinketts si immerse nel mare? A suo parere accadde
leggendo Salgari. Tecla Dozio, che nonostante la riottosità di Pinketts
all'ordine precostituito ha ancora saldamente in mano la situazione,
chiede agli autori presenti che tipo di atmosfera si possa ritrovare nei
loro romanzi: AGP non ha dubbi, e restando in tema parla di atmosfera
nautica, qualificando i suoi libri come "oblò aperti sul resto del
mondo, durante un naufragio". E con questa affermazione in sala si
diffonde la consapevolezza che Pinketts abbia superato perfino se stesso,
come al solito senza mettere la freccia. C'è giusto il tempo per qualche
frecciata su Alessandro Baricco e Melissa P. (che secondo il nostro sta
per "puttanata"), prima di euforizzarsi ulteriormente, già
ebbri dei lazzi di Pinketts, con l'aperitivo servito agli astanti, per un
happy hour che con Pinketts non ha mai fine. Dirk Diggler
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