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Appena
premiato dal parlamento francese con la legion d’onore per meriti
letterari, il principe del noir Andrea G. Pinketts, icona del fashion e
della trasgressione, è sbarcato a Triora lo scorso 21 ottobre 2006 per
prendere parte, insieme a altri autori, giornalisti e addetti ai lavori,
alla nuova edizione della Notte Horror sempre organizzata dall’amico
scrittore milanese e appassionato di streghe Ippolito Edmondo Ferrario.
Ippolito Edmondo Ferrario, AGP e Giovanni Choukhadarian durante la presentazione di "Ho fatto giardino" Il vate Pinketts (cui è stato anche intitolato un berretto) è poi efficacemente intervenuto anche nelle presentazioni degli altri due romanzi, i noir “Il pietrificatore di Triora” (ed. Frilli) di Ippolito Edmondo Ferrario e “Corpi di pietra” (ed. Neftasia) di Luigi Garlaschelli. Dopo la scorpacciata del buffet “pietrificato” e la conferenza dedicata allo scienziato lodigiano Paolo Gorini, noto agli appassionati per la capacità di pietrificare la materia organica, la nottata si è conclusa con l’attesa passeggiata di mezzanotte negli oscuri (pure troppo) carruggi di Triora, paese ben noto per le sue streghe. Nonostante la ferita al piede che ormai lo tormenta da mesi, Pinketts ha percorso l’intera strada tenendo sempre desta l’attenzione del pubblico con battute e aneddoti ad hoc. Alla fine del suggestivo (e lugubre) tour, l’inevitabile bicchiere della staffa in albergo, con la padrona di casa Simona Pastor, ha messo fine all’ennesima notte brava del tenebroso autore, che proprio davanti a un drink, in un bar di Viareggio, trovò nel 1992 la sua fortuna incontrando Silvia Meucci, Manuel Vazquez Montalban e con loro la possibilità di iniziare a pubblicare con Feltrinelli. Chi dice che i noir non hanno il lieto fine? Marco Vallarino
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