Non sparate sui pianisti Raccontare Orco Loco, il loro musical (o clip comedy con canzoni), è impossibile. Ma provateci voi con due anticonformisti di genio come Francesco Baccini e Andrea G. Pinketts. Che si sono annusati e hanno scoperto di piacersi molto, da veri "cani sciolti" dello spettacolo.
Il 4 ottobre 1960 nasce a Genova Francesco Baccini. Il 12 agosto dell'anno dopo nasce a Milano Andrea Pinketts. I due ragazzi scelgono il loro destino: Francesco suona e canta, rinnovando la tradizione dei cantautori liguri. Le sue prime canzoni risalgono al 1981. Andrea se la prende comoda. Nel 1991 Francesco Baccini, con il suo stile, ha convinto tutti. Nel 1991 Andrea Pinketts pubblica il primo libro. Si riposerà tre anni. Stampa poi il secondo libro, e muove i primi passi nel giornalismo (si ferma quando scopre con orrore che potrebbe dover cominciare a lavorare prima di mezzogiorno). Baccini spopola con una personalità originale e non conformista. Questo per dire che Andrea G. Pinketts (G sta per Genius, e se l'è aggiunto lui) e Francesco Baccini erano fatti per non incontrarsi felicemente mai. E invece..... Pinketts: "Mi sono sempre piaciuti il suo stile, le sue atmosfere, la sua ironia. E' un mio alter ego anche fisico". Baccini: "Lui mi ascoltava, io lo leggevo. Era una stima reciproca. Quando ci siamo incontrati ci siamo presi. Io sono la sua versione astemia". Ma siete diventati amici inseparabili o vi vedete poco? Baccini: "Secondo tipo. Ci frequentiamo poco, ma nei momenti giusti". Ci avrei giurato. Gli orari di Andrea sono proverbiali. La sua giornata comincia all'una. Baccini: "Se è per questo anche la mia. La mattina non esisto: pressione bassissima". Si sono incontrati per un progetto teatrale, in scena al teatro Ciak - Le Marmotte di Milano dal 15 aprile al 9 maggio. Il testo è ricavato dai romanzi di Andrea, suona canta e recita Francesco. Pinketts: "E' una clip-comedy: sposa Otto e 1/2 di Fellini con il musical. Il titolo è una mia imprecazione: Orco Loco. Raccontarlo è impossibile. Diciamo che è una specie di Sette spose per sette fratelli in saldo: lì ci sono quattordici personaggi, noi ne usiamo undici, ne risparmiamo tre". Tra loro non c'è Pinketts, lui continua il suo ruolo di ospite opinionista in tv (e, pare, di sciupafemmine). Sul palco, per due ore, nei panni del protagonista Koso ci va solo Baccini (per fortuna), che ha padronanza scenica da vendere. Baccini: "Diciamo che è come Hellzapoppin': altrettanto insensato". E' come se metteste in scena un sogno. Baccini: "Un incubo, piuttosto. C'è una forte componente thrilling. Con un finale a sorpresa". Pinketts: "Parte come un'opera di Ionesco e arriva come il Sogno di una notte di mezza estate". (E questo non dice molto sul musical, ma dice moltissimo sull'autostima di Pinketts). Ma potrebbe essere portato anche in tv? Baccini: "Mi pare difficile. Io non la frequento molto. Sono un cane troppo sciolto".
Santi Urso |