Baccini voce di Pinketts Il cantante dà vita ai personaggi dello scrittore in "Orco loco" al Ciak
Il titolo, "Orco loco", sembra un'imprecazione. Il sottotitolo, "Clipcomedy con canzoni", sembrerebbe invece indicare la nascita di un nuovo genere teatrale, tra fumetto, videoclip e concerto. E non è difficile crederci, considerato che attinge la parte testuale dalla scrittura ironica e visionaria di Andrea G. Pinketts (adattata per la scena da Michele de' Marchi, che firma anche la regia) e quella musicale dalle canzoni di Francesco Baccini, eseguite dal vivo con l'accompagnamento di quattro musicisti. Una strana coppia per una strana storia, che salta rapidamente dall'immaginario all'iperreale e viceversa. Ne è protagonista Koso, "uomo fatto ma non ancora finito, con la mania del canto", che si sveglia all'obitorio di un ospedale senza sapere perchè. Da lì inizia una specie di sogno, o incubo, popolato di personaggi inquietanti: la psicoanalista intrigante, la suora che si trasforma in ballerina transessuale, il primario che diventa poeta killer, la nonna in versione boss mafioso...Koso, che impersona l'io narrante dei romanzi di Pinketts di cui lo spettacolo è una folle miscellanea, non sa se stia sognando o vivendo, ma in realtà, dice Baccini, "si trova in un letto d'ospedale dove solo il suo cane lo va a trovare". E la storia del suo cane parrebbe essere lo spunto "reale" che ha fatto avvicinare Pinketts a Baccini, "perchè", dice lo scrittore, "dopo che ho sentito Francesco affermare che solo il suo cane riusciva a stare con lui, ho capito che lui poteva rappresentare il viaggio nel luna park delle mie storie". Anche se il protagonista, che non nasconde la sua fascinazione per il teatro-canzone di Gaber e di Jannacci, ci tiene a sottolineare che lui, di Pinketts, è "la versione astemia". A dar vita ai molti personaggi di "Orco loco", oltre a Koso-Baccini, è una nutrita compagnia formata da Anna Bortolaso, Chiara Carcano, Claudio Castrogiovanni, Sonia Colombo, Francesco Cordella, Marcella Formenti, Camilla Frontini, Lorenzo Passalacqua ed Edoardo Ribatto.
Claudia Cannella
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