Il Social Trading

Chi non ha mai sentito parlare di trading e di Social trading ? Praticamente nessuno. Sono termine sempre più diffusi nel gergo popolare e sulle riviste di settore. Muoviamo i primi passi per capire di cosa stiamo parlando.
Il Trading è un termine inglese che significa “negoziare” è viene spesso associato alla compravendita di titoli o valori a scopo speculativo. La pratica di comprare e vendere titoli è sempre più diffusa a causa del fatto che è una fonte di redditto mediamente facile, a tratti divertente e che può richiede un’ investimento iniziale non eccessivo e alla portata di tutti. Il trading non è altro che vendere e acquistare valori di borsa, utilizzo il termine valori perché possono essere acquistati e venduti titoli di stato, obbligazioni, azioni, derivati, valute straniere o qualsivoglia valore.
Non tutti i Trading sono uguali, essi variano in base all’orizzonte temporale scelto. C’è chi pensa a fare profitti nell’arco di 1-2 minuti, chi ad un’ora e chi su orizzonti di mesi ed anni.
Ma le vecchie volpi sanno che facile spesso non è sinonimo di sicuro, pertanto prendere cantonate e bruciare soldi è diventata una pratica diffusa dei neofiti. Il saper fare Trading è una pratica difficile e con non pochi problemi da risolvere.
Da un po’ di tempo i broker si sono inventati uno stratagemma che permette a chiunque di fare soldi in borsa in modo semplice e facile, in modo tale da non incorrere nelle sventure del neofita. La parola magica è Social Trading. Cos’è questo Social Trading. Il Social Trading permette di utilizzare le competenze di un esperto e di ottenere le performance senza per forza seguire gli andamenti del mercato e formulare strategie.Non è solo un mezzo di profitto ma è anche un modo per imparare il mestiere, copiando capisco come faccia un trader vincente a fare soldi. E’ anche un sistema di profitto e di diversificazione.
Parlando in soldoni, apro un conto su di un broker e verso il mio capitale iniziale. Le fasi preliminari per l’apertura di un’operazione sarebbero conoscere il mercato, capire l’andamento, scegliere il livello di prezzo dell’apertura della propria posizione e il prezzo di uscita. Cosa tutt’altro che semplice. Oggi è possibile invece prendere parte del proprio capitale e copiare le operazioni di un trader vincente. Aspettando i profitti crescere sul proprio conto.

Come usare il Social Trading per ottenere profitti

Il buon Social Trading ha principi semplici che vanno subito appresi per fare di questo mestiere una via remunerativa. In primis bisogna definire i propri obbiettivi di profitto e la propria propensione al rischio. Profitti e Rischio sono due facce della stessa medaglia, più profitto è uguale a più rischio. Alcuni Broker informano anche sul rischio e sulla percentuale di profitto mensile ed annua del trader che si sta copiando. Definiti i propri obbiettivi si passa alla ricerca dei migliori. In questa fase bisogna stare attenti a scegliere quelli che hanno una storia medio-lunga di trading. C’è chi fa trading da pochi mesi ed è pertanto un trader poco affidabile perché non ha una storia affermata di profitto. La scelta dei trader da emulare dovrebbe essere diversificata, scegliendo trader che operano su mercati diversi e investendo su più trader.
Il sistema del Social Trading è molto innovativo e viene sempre più utilizzato da trader esperti perché permette di investire in modo profittevole anche su mercati che si conoscono poco o che per tempo non si riescono a seguire.
La scelta del Broker è anche essa una decisione critica perché ogni trader da una gamma di notizie di tipo diverso su di ogni trader. Ci sono Broker che danno valutazione superficiali e broker che invece oltre ad una ambia gamma di informazioni danno valutazione in base ad indici di rischio e di rendimento molto precisi e dettagliati.
Il Social Trading è ormai uno mezzo sempre più diffuso che permette a chiunque di poter guadagnare in borsa spendendo poco tempo e ottenendo risultati importanti.

Sebbene le opzioni binarie possano essere considerate come una “new entry” nell’ambito del trading online, questo strumento finanziario ha già convinto numerosi trader anche nel nostro paese. Vediamo qui di seguito le caratteristiche principali delle opzioni binarie e le modalità di utilizzo per ricavarne dei soldi.

Cosa sono le opzioni binarie

Diversamente dal trading con le piattaforme per CFD e dalle operazioni sulle valute internazionali del Forex, con le opzioni binarie non si acquistano direttamente degli asset (come azioni, indici, currencies e materie prime) per poi rivenderli speculando sulla differenza delle quotazioni. Il meccanismo che regola questo strumento è infatti molto più semplice ed intuitivo: con le opzioni binarie è sufficiente solamente effettuare delle previsioni sull’andamento del valore di un determinato bene quotato sui mercati. Se la previsione si rivelerà corretta, il trader verrà premiato con un profitto pari alla percentuale definita al momento dell’ordine, altrimenti perderà l’importo impostato. Una variabile importante da tenere a mente in queste operazione è la scadenza temporale: al momento dell’impostazione dell’ordine, verrà chiesto di delineare l’orizzonte temporale della previsione, che potrà essere a breve, medio o lungo termine. Grazie alla semplicità di questi meccanismi, le opzioni binarie sono diventate in breve tempo uno degli strumenti più utilizzati da chi si dedica al trading online.

Opzioni binarie: come funzionano

Una volta attivato un conto online, il trader potrà operare su una vasta quantità di asset presenti sui mercati: cross valutari (come la coppia EUR/USD), quotazioni del petrolio o dell’oro, titoli ed indici azionari. La varietà e quantità di tali beni varia a seconda del broker selezionato: più è elevata la qualità della piattaforma, maggiori saranno gli asset a disposizione degli utenti. La funzione basilare è quella alto / basso: in pratica, il trader dovrà decidere se il valore di un bene sarà maggiore o minore rispetto al momento in cui si effettua l’ordine. Questa è tuttavia solo una delle tante modalità: si potrà infatti selezionare la funzione range (o intervallo), che consente di fissare due valori entro i quali si dovrà collocare la quotazione dell’asset entro il periodo impostato. Ad esempio, se si opera sulle azioni della Microsoft con questa funzione, si potranno assegnare i valori ipotetici di 5$ e 10$, abbinandoli alla scadenza di un’ora. Se dopo 60 minuti il valore dell’azione si dovesse posizionare a quota 7$, ci si potrà aggiudicare la percentuale di profitto offerta dal broker.

Aprire un conto con una piattaforma per opzioni binarie

Visto il grande successo riscontrato dalle opzioni binarie negli ultimi anni, non si troveranno particolari ostacoli nell’attivare un conto per iniziare ad operare online. Le condizioni per iniziare sono semplici: occorre infatti possedere un computer o un dispositivo mobile con l’accesso ad internet, una carta di credito ed un capitale iniziale, anche minimo. Ovviamente, minore è il deposito, minori saranno le possibilità di accumulare profitti consistenti. Alcune piattaforme offrono l’opportunità di iniziare a “tradare” anche con un capitale di soli 10 euro, effettuando ordini di 1 euro. Altri borker propongono dei conti a partire da 100 euro, con servizi personalizzati per chi opta per depositi maggiori. É essenziale affidarsi ad una piattaforma valida ed affidabile: al fine di evitare le frodi, sarà necessario assicurarsi che il broker per opzioni binarie al quale si è interessati sia in possesso delle autorizzazioni necessarie per operare in questo campo. Si consiglia inoltre di verificare l’effettiva esistenza di una sede legale, tutte informazioni che di solito sono contenute nella sezione “chi siamo” o “about” del sito internet. Caratteristiche che conferiscono un valore aggiunto al broker sono infine la qualità del servizio di assistenza agli utenti, la presenza di materiale formativo, l’assenza di commissioni sui prelievi e l’efficacia della piattaforma di trading, dalla cui scorrevolezza dipenderà una buona parte del successo con le opzioni binarie.

Il Forex è uno strumento finanziario che permette di ottenere dei profitti operando online sulle valute internazionali. Sebbene comprendere il suo funzionamento non sia difficile, al fine di accumulare dei guadagni consistenti occorrerà acquisire familiarità con le strategie più efficaci. Vediamo qui di seguito i sistemi migliori per fare soldi con il Forex.

Comprendere il meccanismo della long e della short position

La posizione lunga (o “long position” in inglese) è la strategia di guadagno più semplice da apprendere quando si inizia ad operare con il Forex. Come si potrà notare osservando una tipica interfaccia, ogni valuta internazionale è associata con un’altra, dando così vita ad una coppia (“cross”). Un classico esempio è il cross EUR/USD, che indica la quotazione dell’euro nei confronti del dollaro statunitense. Questo valore cambia costantemente e viene indicato con un sistema di misura decimale espresso in PIP (acronimo britannico di “Percentage in Point”, ossia la variazione minima di una quotazione). Aprire una posizione lunga consiste semplicemente nell’acquistare una valuta ed attendere che questa acquisisca valore nei confronti della seconda “currency” con la quale è associata, per poi acquisirne un profitto al momento della vendita. Il trader potrà optare anche per la posizione corta, o “short position”: in questo caso, invece di vendere quando la quotazione sale, si dovrà effettuare la vendita quando le quotazioni risulteranno inferiori al prezzo di acquisto. Questa strategia potrà essere utilizzata quando si reputa che il valore di una valuta rispetto ad un’altra sia sopravvalutato e sia quindi destinato a scendere.

Utilizzare gli strumenti della piattaforma

Effettuare degli ordini con le posizioni corte e lunghe consente di ottenere dei guadagni, che potranno essere più consistenti se si imparerà ad utilizzare al meglio gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma di trading. Per acquisire maggiore familiarità con le sue funzioni, si raccomanda di effettuare un periodo di “rodaggio” operando per qualche settimana in modalità demo, una possibilità che consentirà di accumulare esperienza e conoscenze impiegando un capitale virtuale.

Tra le funzioni disponibili nell’interfaccia, si potranno utilizzare quelle del trading automatico, particolarmente efficaci per massimizzare i profitti e ridurre le eventuali perdite. Inoltre, questa opzione consente di impostare un ordine ed evitare di seguirlo costantemente, ottenendo dei guadagni anche durante la notte mentre si dorme o di giorno quando si è al lavoro.
Sarà sufficiente specificare delle coordinate che permetteranno di vendere o acquistare quando le quotazioni avranno raggiunto un particolare valore. Ovviamente tali dati non dovranno essere basati su calcoli improvvisati, ma dovranno poggiare su una strategia ben precisa elaborata in base alle informazioni raccolte consultando gli strumenti di analisi presenti nella piattaforma.

Delineare una strategia vincente

Uno dei rischi maggiori del Forex consiste proprio nella sua apparente semplicità: i trader novizi possono essere tentati dal guadagno immediato, saltando la fase della formazione e dell’impostazione di un piano e passando direttamente all’opera senza possedere gli strumenti necessari per un trading sostenibile. Occorre invece munirsi di pazienza, una qualità che verrà sicuramente premiata con la disciplina e la costanza nell’apprendimento. Ancor prima di iniziare a “tradare”, sarà necessario delineare alcuni aspetti: su quale cross si intende operare? quanti soldi si intendono impiegare al giorno? Quale soglia impostare (sia di guadagno, che di passivo) per terminare la sessione giornaliera?

Queste coordinate saranno essenziali per evitare di farsi trascinare alla deriva dalle turbolenze del trading. Sono numerosi i trader senza esperienza che, in assenza di questi semplici ma fondamentali parametri, perdono il loro deposito iniziale nell’arco di poche sessioni. Se ci si baserà invece sullo studio sistematico del materiale fornito dal broker, sugli esercizi con le simulazioni della piattaforma e sull’analisi dei trend delle coppie valutarie, i risultati non tarderanno ad arrivare. Ovviamente non si dovranno riporre aspettative di profitti eclatanti ottenuti in un solo giorno: i guadagni dovranno essere calcolati nel medio-lungo periodo, mettendo in conto che, nel corso di un mese, si potrà andare incontro anche a dei passivi, che dovranno essere successivamente bilanciati da profitti costanti.

Le migliori cripotovalute in cui investire nel 2018

L’argomento criptovalute, soprattutto negli ultimi mesi, ha acquistato molta rilevanza, soprattutto per l’enorme valore maturato in nel giro di poco tempo, salendo da 1000 a oltre 19000 dollari e continuando a salire senza arrestarsiPrima di addentrarci sui possibili investimenti è bene richiamare e spiegare alcuni concetti di base.

 

Cosa sono le criptovalute

Sfogliando la stampa ed ascoltando i media si sente spesso parlare di criptovaluta o criptomania. Cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando. Con il termine criptovaluta si identifica una valuta digitale non stampata ma generata tramite un algoritmo matematico. Può essere utilizzata per tutti pagamenti viturali ma il suo utilizzo si sta evolvendo giorno per giorno. Le transazioni in criptovalute avvengono in maniera virtuale tramite un registro contabile digitale Blockchain mentre il suo valore è determinato dalla leva domanda ed offerta . Le transazioni sono registrate in un database distribuito tra i nodi della rete mentre per la generazione di nuova moneta viene sfruttatta la crittografia. Nell’ultimo periodo il loro utilizzo sta prendendo sempre più piede.

 

Come sono nate

La prima criptovaluta è nata nel 2009 ed è il Bitcoin. Nel corso del tempo ne sono nate altre come Dash, Litecoin, Ethereum, Ripple ed il mercato è ancora in continua evoluzione. Bitcoin è indubbiamente la madre di tutte le criptovalute per vari motivi, per il valore ad oggi più alto di qualsiasi altra criptovaluta e per la capitalizzazione che compre oltre il 50% del mercato delle criptovalute . A questo si aggiunge il fatto che sempre più negozi online e fisici accettano Bitcoin. Sono tante le criptovalute che sono state create dopo il grande boom in notorietà dei Bitcoin. Altre invece, sono nate proprio da criptovalute già esistenti come ad esempio i Bitcoin Cash, nati nel 2017 dall’esplosione della precedent criptovaluta. Il modo più semplice per comprare criptomonete è affidarsi ad un servizio di wallet digitale. Quasi tutti i servizi di questo tipo offrono un’app per smartphone che rende molto più semplice e diretta la gestione del proprio account. Con il proprio wallet, dopo un processo di verifica dell’identità, si possono inviare, ricevere e conservare Bitcoin e altre criptovalute. Le criptomonete presenti sul wallet possono essere inviate a qualsiasi altro utente per effettuare pagamenti oppure possono essere conservate come forma d’investiemento.

 

Come investire in criptovalute

Sempre più persone sono interessate agli investimenti in criptovalute. Per poter procedere la prima operazione da fare è quella di iscriversi ad una piattaforma di trading ,effettuare un deposito minimo ed iniziare ad operare. Come si opera ? Effettuata la scelta della criptovaluta si dovrà decidere se acquistare o vendere senza dimenticare di inserire lo stop loss ossia la cifra che si è disponibile a perdere in percentuale o in valuta. E’ importante considerare che, come qualsiasi altra operazione di trading, anche l’investimento in criptovaluta comporta dei rischi ed è sempre vivamente consigliato investire un capitale che si è disposti a perdere.

Per il 2018 le migliori criptovalute in cui vale la pena investire sono differenti. Il Bitcoin ,che come ho accennato è stata la prima criptovaluta, ha raggiunto alti livelli di performance e risulta essere preferita grazie anche alla possibilità di scambiare futures sui Bitcoin. I futures sono strumenti di finanziari che consentono di acquistare alla scadenza ed al prezzo sottostante in questo caso il Bitcoin. La sua performance in 1 anno Bitcoin/Dollaro è stata di circa il 2000%. Sicuramente ha avuto una performance esponenziale ma potrà dare ancora dei significativi risultati.

Recentemente una valida alternativa è rappresentata dalla criptovaluta Ethereum.Differentemente dal Bitcoin con quest’ultima si è riusciti a correggere alcuni difetti della prima criptovaluta in materia di sicurezza. Ethereum consente infatti transazioni più sicure e blocchi temporali più brevi favorendo quindi maggiori scambi aperti. La disponibilità di questa criptovaluta è più ampia, infatti ne sono state generate poche rispetto al Bitcoin per cui potrà raggiungere delle perfomance interessanti. Proprio in questi giorni molti crowdfunding si stanno avvicinando ad Ethereum scegliendola come criptovaluta per i finanziamenti.

La scelta d’investimento può ricadere ancora su altre criptovalute con caratteristiche similari quali Dash, Ripple, Monero ad ancora altre.

Negli ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare del mining di criptovalute, ma cosa significa e chi sono coloro che hanno la possibilità di beneficiare di questo processo?
Generalmente arlando di mining si intende il sistema che consente agli utenti di produrre nuovo valore dalle monete virtuali da essi utilizzati.
Tuttavia questa breve definizione, sebbene fornisce un’idea di mining, non ne spiega precisamente alcuni aspetti; proviamo dunque ad analizzarli di seguito con maggiore precisione.

Il mining ed il blockchain

Uno dei concetti fondamentali cui è necessario riferirsi quando si parla di mining di criptovalute è quello di blockchain: difatti il sistema di criptovalute esistenti consiste in una rete indipendente attorno alla alla quale gravitano una serie molto ampia di dati e numerose operazioni svolte dagli utenti mediante esse.
Queste informazioni compongono un cospicuo flusso che circola tra i vari computer della rete e che, per esigenze di comodità, viene suddiviso in diversi blocchi, ognuno dei quali è caratterizzato da un codice di inizio e fine che è utile ad istituire una catena in costante evoluzione tra i vari snodi della rete.
Tale codice memorizzato nel blocco è chiamato codice Hash e consiste in una sequenza alfanumerica casuale, che viene creata basandosi sui dati delle varie transizioni da quelle più recenti alle prime che riguardano la criptovaluta in questione.
Il codice Hash permette di controllare e convalidare questa catena, così che ad ogni passaggio i principi della crittografia garantiscano agli utenti sicurezza, ma anche anonimato. Questo processo, grazie al quale ogni blocco viene integrato nella catena infinita che caratterizza le criptovalute, è portato a termine da un sistema algoritmico che è capace di rintracciare e decifrare il codice di chiusura relatvo a quella determinata valuta.
Dunque, premesso ciò diventa legittimo domandarsi quando è necessario l’intervento dei miner, o minatori, e quale sia il gadagno di queste figure.

I miner, cosa fanno e perchè guadagnano dal mining delle criptovaluete?

L’algoritmo che rintraccia e decifra i codici relativi alla chiusura del database di informazioni di una determinata criptovaluta è sostenuto da ciascuno dei nodi, che offrono la potenza necessaria all’elaborazione e alla computazione della criptografia sulla quale si sta lavorando.
I computer che possono contribuire in questo processo devono essere molto performanti e dotati di hardware molto sofisticati, ai quali si accompagna necessariamente una discreta quantità di competenze tecniche.
Coloro che sono dotati delle caratteristiche sopra descritte e che contribuiscono ai controlli dei codici Hush sono i miners. Il loro lavoro consiste nel registrare tutte le transizioni in corso mediante l’algoritmo; una volta compiuto questo processo necessario alla sicurezza del sistema essi ottengono discreti guadagni sotto forma di crediti o incentivi che vengono distribuiti automaticamente tra gli elaboratori.
Qual è il programma per minare bitcoin e cripto valute?
Al fine di iniziare a minare Bitcoin o anche altre criptovaluta, devi solo acquistare il programma di estrazione il quale viene poi associato a una determinata criptomoneta.
Coloro che desiderano entrare nel mondo del mining di criptovalute devono soltanto scaricare ed installare il programma di estrazione adeguato e successivamente devono procedere alla sua sincronizzazione con la rete della criptovaluta utilizzata.
Per conservare le criptovalute guadagnate ed accumulate durante le operazioni di mining è necessario disporre di un wallet, ossia di un portafoglio virtuale, sul quale, in aggiunta, è offerta la possibilità di visualizzare, condividere e ricevere il riepilogo di tutte le transizioni effettuate.

Quali sono le sicurezze offerte dal mining di criptovaluete?

Ora che abbiamo chiarito cosa significa effettuare il mining delle criptovalute e chi può farlo, proviamo a vedere quali garanzie offre questo sistema ai suoi utenti e come esse siano strettamente legate all’attività dei miners.
Coloro che svolgono attività di mining infatti hanno anche una funzione di controllori poichè devono verificare l’autenticità di ciascun blocco della catena prima di aggiungerlo al database pubblico delle transizioni.
Una volta che si aggiunge un blocco di informazioni, i miners hanno il compito di aggiornare la loro copia del registro delle transizioni che è pubblico e immodificabile, in modo che a tutti gli utenti sia chiara la situazione di una determinata criptovaluta.
Il processo mediante il quale si verifica l’aggiunta del blocco della quale abbiamo appena parlato è necessario per offrire una controazione efficace ai tentativi di manomissioni e, di conseguenza, una garanzia per la sicurezza di tutti gli utenti. Il processo in questione si svolge trasformando, attraverso l’uilizzo di precise formule matematiche, le informazioni contenute nel blocco nelle cifre di numeri e lettere che costituiscono il codice Hush.
La funzione di hashing eseguita su ciascun blocco consente a ciascun miner di individuare eventuali errori nel codice e dunque ogni eventuale tenatativo di manomissione del sistema della criptovaluta.
Nella maggior parte dei casi quando il codice hash è diverso da quello memorizzato nella catena di blocchi, il blocco preso in considerazione è falso: infatti variando anche soltanto una cifra del codice hash, si otterrebbero conseguenze significative sull’intero flusso di informazioni contenuto in un blocco.
Pertanto, possiamo sintetizzare affermando che i miners ottengono i loro proventi da una sostanziale attività di controllo del sistema.

10000 euro è una somma che può essere impiegata in diverse maniere: la si può usare per acquistare una moto o una macchina, per fare un viaggio intercontinentale e divertirsi o per arredare il proprio ambiente domestico. Chi invece non è interessato a spendere questo capitale, ma intende farlo fruttare al meglio, potrà ricorrere a delle specifiche strategie di investimento. Ma quali sono quelle più efficaci che ci riserva il 2018? Vediamole insieme qui di seguito.

Il trading online

Alcuni considerano il trading online come una pericolosa trappola capace di far perdere tutto il patrimonio depositato in un conto in poco tempo. Questo scenario può avverarsi se chi si dedica a questo strumento non è in possesso delle sufficienti conoscenze per massimizzare i profitti e minimizzare i passivi. Sono molti i broker che offrono l’iscrizione alla propria piattaforma attraverso una procedura interamente online che richiede poco tempo e il deposito di una piccola quantità di denaro. Se questa modalità potrà essere utilizzata per ottenere familiarità con gli strumenti dell’interfaccia, si dovrà tuttavia ammettere che investendo 50 euro non si andrà molto lontano. Investire delle somme più consistenti, dai 1000 euro in su, permetterà di moltiplicare il capitale iniziale, raggiungendo dei profitti interessanti. Questo è possibile specialmente se si attiva un conto che consente di operare con i CFD su beni azionari, come materie prime, indici e titoli quotati in Borsa. Grazie alla “leva”, uno strumento che consente di aumentare esponenzialmente il margine di profitto, si potranno accumulare dei cospicui guadagni in poco tempo, sfruttando le potenzialità dei mercati. Come ricordato, queste operazioni richiedono un elevato livello di dimestichezza con le funzioni del broker, che dovranno essere affinate con lo studio del materiale messo a disposizione dalla piattaforma e con degli esercizi costanti con l’interfaccia in modalità “demo”.

Investire nel mercato immobiliare

Il 2018, così come gli anni immediatamente precedenti, sarà un anno particolarmente conveniente per chi intende attivarsi nel mercato dei beni immobili. Il costo di terreni, appartamenti e strutture abitative si mantiene sempre basso, per cui acquistare un bene in questo settore nei prossimi mesi si rivelerà proficuo in un’ottica futura, in quanto il suo valore è destinato a salire. Si tratta dunque di un investimento che potrà generare dei profitti nel medio-lungo termine e che richiede un attento studio del contesto immobiliare dove si vuole intervenire. Ovviamente 10000 euro non sono sufficienti per completare l’acquisto di un immobile: questa somma non sarà sufficiente neanche per acquistare un monolocale (forse si potrà comprare solo un box auto), per cui sarà necessario trovare dei partner con i quali condividere le spese e gli eventuali profitti futuri.

Investire in Bitcoins

Bitcoins si sono imposti come l’asset per eccellenza del 2017: tutti ne parlano, molti subiscono il loro fascino, pochi sono quelli che ne comprendono l’effettivo potenziale. Investire su questa “currency” è quindi il trend del momento e lo sarà anche nel corso dei prossimi 12 mesi. Ma cosa sono i Bitcoins? Come funzionano? E soprattutto, vale la pena investire su di essi una somma consistente nel 2018?
I Bitcoins sono una moneta digitale che viene utilizzata in formato elettronico nei mercati internazionali (è per questo che non si troveranno mai Bitcoins in forma di banconote o monete). Sebbene anche altre valute vengano scambiate digitalmente (con le carte di credito o le piattaforme come “PayPal”), il valore di queste dipende dalle disposizione di un organismo specifico (le banche centrali). Diversamente dal dollaro o dall’euro, il Bitcoin è completamente indipendente da un istituzione simile, fattore che rende questa moneta unica nel suo genere nel panorama finanziario globale. Attualmente, la quantità di Bitcoins presente nei mercati è pari a 21 milioni. Il valore di un Bitcoins è flessibile e tende ad aumentare o diminuire in base a diversi fattori. Ciò che è utile sapere per chi intende investire in questo asset, è che nel corso del 2017 il valore dei Bitcoins ha fatto registrare un’impennata impressionante. Se il trend non dovesse modificarsi, le prospettive di profitto per gli investitori si faranno assai promettenti. Operare con i Bitcoins non è difficile: sarà necessario rivolgersi ad un broker con le apposite funzioni di trading per dedicarsi alle operazioni con questa valuta nel 2018.

Il 2018, a detta degli economisti e degli esperti di finanza, sarà un anno cruciale per gli investimenti a medio e lungo termine, per questa ragione i risparmiatori sono invitati ad individuare una destinazione dove condurre il proprio denaro per ottenere dei riscontri positivi sia come guadagno che come incremento di interessi. Nonostante anticamente si diceva che fosse importante risparmiare i propri soldi per poi utilizzarli all’occorrenza, per l’acquisto di una casa, di una macchina o la realizzazione di un desiderio, oggi, a causa anche della forte crisi in diversi settori, questo non solo è diventato più difficile ma è anche anti economico in quanto il denaro lasciato sul conto corrente o sul libretto di risparmio non porta ad alcun beneficio. Per questa ragione, i piccoli e i grandi risparmiatori vedono con favore le opportunità che offre il mercato per fare fruttare le cifre di base. Tale discorso è altamente democratico in quanto si applica veramente a tutti ed è modulabile poi a seconda degli importi che si hanno a disposizione. Il 2018 può dunque essere fonte di molte soddisfazioni, soprattutto se si individuano gli investimenti più proficui ed interessanti.

Le criptovalute

Il primo suggerimento da parte degli economisti di nuova generazione ai risparmiatori è quello di investire in criptovalute. Per criptovalute si intendono delle valute virtuali, autonome ed indipendenti non emesse da alcuna banca centrale ma a disposizione della collettività. Le più conosciute sono i Bitcoin e i Litecoin, acquistabili attraverso i siti internet specializzati in cambi. Investire in questo settore è altamente consigliato in quanto, dalle ricerche effettuate, è emerso che tali valute virtuali rappresenteranno il futuro dell’economia in quanto ogni bene e prodotto online verrà acquistato mediante questo strumento. Inoltre, occorre evidenziare che ad esempio, in soli 8 anni dalla loro introduzione nei mercati finanziari, il valore dei Bitcoin è aumentato in maniera esponenziale, ponendo anche i governi, come quello degli Stati Uniti, in dubbio su come reagire a questa forma di moneta indipendente. Le criptovalute sono anonime e non tracciabili quindi costituiscono un ottimo viatico per le transazioni tra privati che non desiderano essere osservati dall’amministrazione finanziaria per svariati motivi. E’ possibile scambiarle, cambiarle e accantonarle, a seconda delle esigenze.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari rappresentano un classico tra le varie forme presenti sul mercato. La differenza del 2018, rispetto agli altri anni, sta nel fatto che il prezzo per metro quadro degli immobili, mentre nelle città è aumentato in maniera considerevole, rendendo quasi impraticabile qualsiasi forma di acquisto, nelle località turistiche, complici anche i regolamenti comunali, la situazione si è notevolmente stabilizzata. Quando si parla di luoghi turistici si intende sia il mare che la montagna, ecco che un investimento in tal senso rappresenta un’ottima idea anche in base alle preferenze. Lasciando da parte i luoghi storici, dedicati al bel mondo, come la Sardegna o la Versilia, esistono numerosi luoghi interessanti in cui acquistare e dare in locazione nei periodi turistici. Per le località di mare è molto interessante il Salento, in Puglia, soprattutto nella fascia adriatica, più selvaggia e apprezzata dai turisti stranieri. E’ possibile orientarsi verso villette multipiano o appartamenti nel centro di paesini come Santa Cesarea Terme o Otranto. Con riferimento invece alla montagna, un considerevole calo dei prezzi ha interessanto la regione Friuli Venezia Giulia che, proprio per attrarre gli acquirenti di seconde case ha abbassato in maniera sostanziale i contributi comunali. Le perle di montagna come Claut ed Erto, paese natale dello scrittore Mauro Corona, rendono visibile il panorama straordinario delle Dolomiti, perfetto non solo in inverno per lo sci o gli sport sulla neve ma anche per il relax estivo imperdibile e bellissimo mix.